Weekend in
Maxi-RibSICILIA
Rotte esclusive in Sicilia. Tre modelli, tre caratteri, tre modi di raccontare il mare.
poco dopo l'alba,
in cui il Mediterraneo
è di nessuno.
È in quell'ora che un Maxi-Rib Magazzù lascia la banchina e tutto il resto smette di importare.
I Cantieri Magazzù, fondati nel 1960 dalla visione del Professor Alfredo Magazzù, hanno costruito in oltre sei decenni qualcosa di raro: imbarcazioni che hanno la personalità di un'opera d'arte e le prestazioni di un bolide.
Ogni Maxi-Rib nasce a Palermo come una commissione su misura — materiali selezionati, finiture in teak, tubolare D-shape ad alte prestazioni, interni che parlano il linguaggio del lusso marino.
La Sicilia, con i suoi arcipelaghi incantati, le calette segrete e i fondali che custodiscono storia millenaria, è il palcoscenico naturale di questa eccellenza.
"Non costruiamo solo gommoni e Maxi-Rib, ma diamo forma a una visione personale della navigazione. Ogni imbarcazione è progettata e realizzata con l'attenzione, la cura e la personalizzazione di un atelier."— Claudio Magazzù · Cantieri Magazzù, Palermo
MX-11 Coupé
L'MX-11 Coupé è la porta d'ingresso al mondo Magazzù — ma dire "porta d'ingresso" suona riduttivo per un'imbarcazione così completa. Undici metri di pura architettura nautica: linea di carena bassa e affilata, cruscotto ridisegnato con sedili separati abbattibili che nascondono un elegante mobile bar, ampi prendisole a prua e a poppa. La tecnologia redan — i cuscinetti d'aria che ammortizzano le onde — garantisce comfort anche a velocità sostenute. La barca ideale per chi cerca la libertà assoluta del day cruise: partire all'alba, raggiungere luoghi inaccessibili, rientrare con ricordi da custodire per sempre.
Si salpa dalla Marina di Villa Igiea all'alba. La traversata verso Ustica copre circa 36 miglia nautiche: meno di un'ora sull'MX-11 a velocità di crociera. Prima del largo si costeggia Capo Gallo, la riserva naturale che precipita a picco sul Tirreno con le sue grotte marine. L'approdo a Ustica è già un privilegio: l'isola è la più piccola Area Marina Protetta d'Italia — e l'MX-11, con il pescaggio ridotto, raggiunge calette inaccessibili alle imbarcazioni più grandi. L'ancora cade in Cala Santa Maria: fondale di sabbia bianca che rifrange la luce in sfumature di smeraldo. Il pranzo è a bordo — tonno rosso fresco, pane dell'isola e Catarratto ghiacciato.
Il pomeriggio è dedicato alla circumnavigazione di Ustica. Si passa davanti alla Grotta Azzurra — suggestiva nella sua luce indiretta — poi davanti all'Arco di Ustica, naturale apertura nelle falesie nere di origine basaltica. Punta Spalmatore, sull'estremità nord-ovest, è il punto di snorkeling più premiato: il fondale scende a dieci metri su prateria di posidonia e le cernie fanno capolino tra gli scogli. La sera si cena nel piccolo porto: polpo alla brace e pasta con ricci di mare, rito locale imperdibile.
La domenica mattina si lascia Ustica al sorgere del sole — la luce sull'isola vulcanica è d'oro antico — e si punta verso la Sicilia con una deviazione sulla Riserva Naturale di Capo Gallo. Il mare qui è smeraldo cupo, popolato da stelle marine e grotte sommerse che solo un'imbarcazione agile come l'MX-11 può avvicinare senza disturbare l'ambiente. Rientro a Palermo entro mezzogiorno, con la soddisfazione di aver visto luoghi che la terraferma non svelerà mai.
Santa Maria
Azzurra
Capo Gallo
MX-13 Gran Coupé
L'MX-13 Gran Coupé è l'imbarcazione in cui lusso e prestazioni trovano il loro equilibrio perfetto. La tuga ridisegnata con i caratteristici "baffi" finestrati illumina un interno da grand hotel — letto king-size, dinette con divano angolare, cucina interna ed esterna, bagno con doccia separata. Fino a 1.200 cavalli, ma l'MX-13 non è una barca che urla: è una barca che scivola. Il layout walk-around trasforma la prua in un'area vivibile anche in navigazione. È la barca del weekend lungo, della notte in rada sotto le stelle.
Da Trapani la traversata verso Favignana richiede meno di venti minuti sull'MX-13. Favignana ha la forma di una farfalla e la sua costa est nasconde Cala Rossa — una delle calette più fotografate del Mediterraneo: acqua bicolore tra il turchese e il cobalto, rocce di tufo rosate che scendono a picco sul fondale. La Villa Florio, ottocentesca residenza della famiglia che costruì la tonnara più famosa del mondo, è visitabile con il suo parco affacciato sul mare. Il pomeriggio è per le acque di Cala Azzurra. La notte si trascorre in rada: il silenzio egadino fa quasi paura — è troppo bello per essere reale.
Si punta verso Levanzo — appena cinque chilometri quadrati — che nasconde la Grotta del Genovese, raggiungibile solo via mare, con incisioni e pitture rupestri di dodicimila anni fa, tra le più importanti del Mediterraneo. Da Levanzo si naviga verso Marettimo, la più selvaggia delle isole, con fondali intorno a Punta Libeccio tra i migliori siti di immersione del Mediterraneo occidentale. Il rientro a Trapani nel tardo pomeriggio: la luce tramontante trasforma le saline in un quadro di Turner.
La Riserva Marina delle Egadi
La più vasta area marina protetta d'Europa con i suoi 53.000 ettari di mare incontaminato. L'MX-13, con il suo pescaggio contenuto e la maneggevolezza eccezionale, è il mezzo ideale per esplorare le calette più nascoste dell'arcipelago — luoghi che nessun charter di massa raggiungerà mai.
Rossa
Genovese
Libeccio
L'Ammiraglia
Presentato in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival 2024, l'M-16 e l'MX-16 sono il vertice della gamma: 16 metri e 70 centimetri con due cabine matrimoniali, una dinette trasformabile, due bagni separati. Disponibile con motori diesel Volvo Penta IPS 800 — orientati all'autonomia — o con tre Mercury fuoribordo da 600 hp per chi vuole i 50 nodi. Lo scafo a doppio redan riduce l'attrito idrodinamico al limite del possibile. Una barca per navigare lontano, dormire bene, svegliarsi davanti a un'isola che sembra disabitata e capire che, sì, esistono ancora luoghi simili.
Si parte il venerdì pomeriggio puntando le 50 miglia verso nord-est verso le Eolie — sette isole di origine vulcanica, Patrimonio dell'Umanità UNESCO, dove il fuoco e il mare convivono da millenni. La prima tappa è Vulcano: le acque sulfuree calde, le Terme di Sabbie Nere, la Piscina di Venere. Ci si ormeggia in rada davanti alle Sabbie Nere — il fondale scuro vulcanico unico al mondo. La sera si cena a Lipari, dove il porto di Pignataro accoglie le imbarcazioni e il centro storico si arrampica fino all'acropoli normanna: ristorante E Pulera, terrazza di buganvillee, pesce di giornata.
Panarea è la più piccola e la più esclusiva delle Eolie — meno di tre chilometri quadrati, niente automobili — ed è da sempre l'isola preferita dal jet set europeo. Cala Junco, raggiungibile solo via mare, è una delle spiagge più belle d'Italia: ciottoli bianchi, scogli basaltici, il villaggio preistorico di Capo Milazzese. Nel pomeriggio si raggiunge Stromboli per assistere alle esplosioni notturne: dal mare, al tramonto, la lava che scende lungo la Sciara del Fuoco è uno spettacolo che toglie il respiro. Si dorme in rada davanti all'isola-vulcano.
L'alba a Stromboli è d'oro antico. Si naviga verso Salina — l'isola più verde delle Eolie, dove si produce il leggendario Malvasia passito — per una sosta a Pollara, la baia a ferro di cavallo location de Il Postino. Da Salina si apre la rotta verso Pantelleria — settanta miglia di mare aperto nel Canale di Sicilia, a settanta chilometri dalla Tunisia. L'isola nera, vulcanica, lunare: i dammusi a cupola di pietra lavica, le terme naturali del Lago di Venere, l'Arco dell'Elefante. Rientro verso Palermo a mezzanotte, con le stelle più vicine di sempre.
Il doppio redan — tecnologia che cambia la navigazione
Lo scafo MX-16 integra un sistema a doppio redan che crea cuscinetti d'aria nelle sezioni trasversali della carena, riducendo drasticamente l'attrito idrodinamico. Il risultato è una navigazione più fluida, consumi ottimizzati e stabilità superiore in mare mosso — fondamentale per una rotta come Eolie–Pantelleria in mare aperto.
by night
Salina
Elefante
Il mare aspetta.
La Sicilia è pronta.
Da Cantieri Magazzù ogni Maxi-Rib nasce da una conversazione. Nessuno uguale all'altro. Ciascuno è l'espressione di una visione che appartiene interamente al suo armatore — e il mare di Sicilia è il suo palcoscenico naturale.
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