Una storia
lunga sessant'anni
Dalle barche a vela alla rivoluzione del Maxi-Rib
cresciuto con i brevetti,
reinventato attorno
a un gommone che non era un gommone.
C'è una storia che nasce sotto il sole della Sicilia, a Palermo, tra progetti rivoluzionari, brevetti pionieristici e una visione del mare che va ben oltre la semplice costruzione di barche. Dal primo motorsailer degli anni '60 fino all'ammiraglia da 55 piedi presentata a Cannes nel 2024, i Cantieri Magazzù hanno percorso un cammino unico nella nautica mondiale.
Non una cantiere, ma un atelier. Non una serie, ma una collezione. Ogni battello porta la firma di una famiglia che ha trasformato la passione per il mare in arte navale, costruendo un'identità che il mondo intero riconosce come quintessenza del Made in Italy.
Il professore e
il suo primo motorsailer
I Cantieri Magazzù furono fondati oltre sessant'anni fa dal professor Alfredo Magazzù, diventando nel tempo un punto di riferimento nel campo della progettazione e della costruzione navale. Palermo, affacciata sul Mediterraneo, era il luogo perfetto per coltivare una visione del mare radicata nella cultura siciliana.
La storia comincia negli anni '60, quando il professor Alfredo Magazzù iniziò a progettare, nella sua Sicilia, il primo motorsailer. Quella prima imbarcazione aveva un nome evocativo, legato alle isole dell'arcipelago siciliano: l'Alicudi. Il modello riscuote immediato successo: ne vengono prodotti circa 140 esemplari tramite General Craft, segnale che Palermo sta per diventare uno dei centri più fertili della nautica italiana.
"Fin dal 1960 i Cantieri Magazzù sono simbolo di perfezione nautica. Ogni imbarcazione è costruita con la massima attenzione ai dettagli e una selezione di materiali di prima qualità."— Renato Magazzù
Già dai primi anni di attività, Alfredo Magazzù non si accontentava di costruire barche. La sua mente era orientata all'innovazione radicale. Dal primo brevetto, depositato nel 1963 e relativo a una carena planante stabilizzata aerodinamicamente, ne seguirono molti altri, trovando applicazione in progetti di complessità crescente, non solo in ambito nautico.
Sessant'anni di storia
Un cantiere che pensava
in grande
Magazzù non è mai stato soltanto un cantiere navale: è stato un laboratorio di idee. Negli anni '80 e '90, mentre costruiva barche, il team palermitano lavorava a brevetti che avrebbero trovato applicazione ben oltre la nautica da diporto, in settori che spaziano dall'ingegneria dei trasporti all'aeronautica.
Il progetto Surfing TRIS 75 — un fast ferry di 75 metri progettato per trasportare 600 passeggeri e 150 auto alla velocità di 50 nodi — testimonia l'ampiezza di quella visione. Una mente capace di immaginare il futuro dei trasporti sul mare, non solo le barche del weekend.
internazionali
Dall'Italia al mondo — I brevetti Magazzù
Il primo brevetto viene depositato nel 1963. Da allora, il cantiere ha registrato numerose invenzioni in Italia, negli Stati Uniti, nell'Unione Europea e in Nuova Zelanda. Tra i progetti più significativi: il Monostab per Cantieri Rodriquez (monoscafo stabilizzato con sistema alare), la collaborazione con i Cantieri Baglietto per un motor-yacht da 21 metri e, in campo aeronautico, la ricerca in collaborazione con Aeritalia e Dornier per lo sviluppo di un nuovo modello di idrovolante anfibio avanzato.
Tre figli, una tradizione
La continuità tra generazioni è uno dei pilastri identitari del cantiere. Claudio, Renato e Tina Magazzù sono gli eredi di una tradizione che il padre Alfredo aveva inaugurato circa cinquant'anni fa. Il loro obiettivo è chiaro: tramandare e rinnovare, senza tradire l'anima del cantiere.
Claudio Magazzù
Responsabile di tutti gli aspetti progettuali e del design. È la matita creativa del cantiere: le linee sinuose e sportive che contraddistinguono ogni Magazzù portano la sua firma.
Renato Magazzù
Gestisce le questioni strutturali e regolamentari. Garantisce che ogni imbarcazione rispetti i più elevati standard di sicurezza e le normative internazionali di settore.
Tina Magazzù
Supervisore generale e responsabile commerciale. Sotto la sua guida strategica il cantiere ha consolidato la propria rete di dealer internazionali e la reputazione globale del marchio.
"Il nostro obiettivo è tramandare una tradizione di famiglia: non costruiamo solo gommoni, ma diamo forma a una visione personale della navigazione."— Tina Magazzù
2003: nasce
il Maxi-Rib di lusso
Il nuovo millennio porta con sé una scelta coraggiosa e visionaria. Nel 2003 il cantiere lancia il concept innovativo di Maxi-Rib, di cui lo Striker 9,90 è il primo esemplare: un gommone cabinato di lusso con prestazioni sportive. Non si tratta di un semplice gommone gonfiato di dimensioni, è una categoria nuova.
Un oggetto nauticamente ibrido che fonde la tenuta di mare di uno scafo rigido, il comfort di uno yacht e l'adrenalina di un battello veloce. Lo Striker, disponibile nella versione Cabin oltre che Open, segna l'inizio dell'era dei Maxi-Rib di lusso: gommoni cabinati con alte prestazioni e finiture pregiate.
Dall'evoluzione della serie Striker nasce la serie M, poi diventata MX con l'introduzione dei redan nello scafo, e le nuove denominazioni Coupé (versione cabinata) e Spider (versione aperta). Con oltre 160 unità prodotte, l'MX-11 si afferma come uno dei modelli di maggiore successo nella sua categoria.
La filosofia dell'atelier nautico
La Signature Collection nasce da una domanda semplice: «E se un Maxi-RIB potesse raccontare una storia, la tua?» Da quell'idea prende forma un percorso fatto di scelte, dettagli e materiali che non sono solo belli da guardare, ma parlano della persona che li ha immaginati. Colori unici, pellami lavorati su misura, legni selezionati uno a uno: ogni imbarcazione è un pezzo unico, inconfondibile, che porta la firma del suo armatore.
Dal tender al maxi walkaround
La gamma MX costituisce la spina dorsale della produzione dei Cantieri Magazzù. Il cantiere produce pezzi unici di arte navale in cui l'attenzione ai dettagli è superata solo dall'attenzione riservata alle esigenze del cliente. I modelli coprono ogni esigenza, dal tender per superyacht all'ammiraglia offshore.
Un cantiere, un'anima,
sessant'anni di mare
Palermo, il Mediterraneo, una famiglia e una passione inesauribile per l'innovazione. I Cantieri Magazzù non costruiscono semplicemente imbarcazioni: costruiscono esperienze, emozioni e, in un certo senso, un modo tutto italiano di vivere il mare.






