MX-11
Coupé
Quando il mare smette di essere una destinazione e diventa un modo di essere
Non è nostalgia del mare. È qualcosa di più preciso: la consapevolezza che certi piaceri richiedono un'imbarcazione all'altezza. Una che non sia semplicemente un mezzo di trasporto acquatico, ma un'estensione del proprio gusto, della propria idea di bella vita.
Il Magazzù MX-11 Coupé è esattamente questo. Non un compromesso tra potenza e comfort, tra forma e funzione, tra il Maxi-Rib che si vorrebbe e quella che si può avere. È la risposta a tutte quelle domande insieme, costruita a Palermo da chi il mare lo conosce da sessant'anni e non ha mai smesso di ascoltarlo.
"Elegante senza mai essere aggressivo. L'MX-11 Coupé non si limita a catturare lo sguardo: lo trattiene, grazie a un equilibrio sottile tra forme, materiali e silenzi progettuali che solo chi costruisce barche da tre generazioni sa orchestrare."
Il paradosso più bello
della nautica contemporanea
Ci sono imbarcazioni che si riconoscono da lontano. Non per le dimensioni, non per il rumore, ma per quella certa qualità della linea, per il modo in cui l'acqua le abbraccia, per la proporzione tra ciò che si vede e ciò che si intuisce esserci sotto. L'MX-11 Coupé è una di queste.
La sfida che Magazzù si è posta — e risolta — è quella che divide i grandi designer nautici dagli artigiani ordinari: nascondere la complessità dietro l'apparente semplicità. Perché guardando l'MX-11 da banchina, quello che si vede è un Maxi-Rib dal profilo pulito, sportivo, rigoroso. Quello che non si vede è una cabina armatoriale di dimensioni insospettabili, un bagno separato con doccia, uno spazio per vivere che molte imbarcazioni di questa categoria faticano a offrire.
Questo non è un trucco di marketing. È il risultato di anni di progettazione aeronautica applicata alla nautica — una delle specialità storiche del cantiere palermitano, che ha collaborato con Aeritalia e Dornier ben prima che "design thinking" diventasse una formula di moda. La sovrastruttura è stata studiata millimetro per millimetro per non tradire l'identità visiva del Maxi-Rib, eppure contenere al suo interno un mondo.
Materia prima del lusso
- Scafo: ibridi di kevlar, unidirezionale di carbonio e resine epoxy-vinilestere — gli stessi materiali dell'industria aerospaziale, qui al servizio del piacere di navigare
- Coperta: massello di teak, posato a mano, caldo sotto i piedi scalzi anche alle prime ore del mattino
- Interni Coupé: ebanisteria in acero e wengè, due essenze dalla texture opposta che dialogano in ogni cassetto, ogni anta, ogni cornice
- Pozzetto: grande divano semicircolare, due comodi tavoli, mobile bar integrato sotto la panca di guida, invisibile finché non serve
- Prendisole: due grandi superfici, a prua e a poppa, pensate per chi sa che oziare bene è un'arte
Come ci si sente
quando si è lì
Esistono imbarcazioni che si guidano. E poi esistono quelle che si abitano. L'MX-11 Coupé appartiene alla seconda categoria, pur non avendo rinunciato all'anima della prima.
Seduti alla console, la vista sull'acqua è quella di chi comanda: alta, aperta, senza ostacoli. Il volante risponde con la precisione di un'auto sportiva ben tarata. Sotto i piedi, il teak scalda. Intorno, nessun rumore superfluo: la progettazione acustica è parte del progetto tanto quanto la carena. Il mare arriva filtrato, percepito, non subìto.
La carena a doppio step — due gradini trasversali che incanalano aria sotto lo scafo in planata — è la firma tecnica di Magazzù, che trasforma anche una giornata di mare formato in una navigazione confortevole. Quando le onde diventano corte e ravvicinate, altri RIB sbattono. L'MX-11 scivola. La schiena resta rilassata, il bicchiere sul tavolo a rimane in posizione, la conversazione può continuare.
Lo sa bene chi ha percorso il tratto da Genova a Monaco a bordo di questo Maxi-Rib: ore di navigazione con mare formato e cielo coperto, arrivati a destinazione con ancora voglia di rimettersi al timone. Non è una prova di resistenza. È la promessa di un costruttore che viene mantenuta ogni volta che si lascia il porto.
dietro la forma
Omologazione CE B: non una certificazione burocratica, ma la conferma che l'MX-11 è progettato per il mare aperto, non per le acque protette. Tubolari da 55/60 cm, 7 compartimenti stagni, carena a doppio step. Motorizzazione entrofuoribordo o fuoribordo, a benzina o diesel, configurabile su misura per ogni armatore.
L'allestimento di alto livello include aria condizionata, generatore, sistema Hi-Fi multizona, illuminazione LED d'ambiente, elettronica Garmin, frigorifero integrato, doccette esterne, scalette a scomparsa in acciaio inox, coperta in teak posato a mano. Ogni esemplare nasce da un dialogo diretto tra il Cantiere e chi lo commissiona: non esiste un MX-11 Coupé identico a un altro.
"Non costruiamo solo gommoni e Maxi-Rib. Diamo forma a una visione personale della navigazione. Ogni imbarcazione è progettata e realizzata con l'attenzione, la cura e la personalizzazione di un atelier."
Cinque modi di vivere
l'MX-11 Coupé
Un'imbarcazione racconta qualcosa di chi la sceglie. L'MX-11 Coupé ha la rara capacità di raccontare storie diverse — tutte ugualmente vere, tutte ugualmente eleganti. Perché il mare non ha un solo volto, e una barca davvero riuscita sa adattarsi a ciascuno di essi.
Un Magazzù non si compra.
Si commissiona, si aspetta, si vive.
C'è qualcosa di profondamente anacronistico — nel senso più nobile del termine — nel modo in cui Cantieri Magazzù produce le proprie imbarcazioni. In un'epoca in cui tutto si configura online e si riceve in 48 ore, un MX-11 Coupé nasce da un dialogo, prende forma in uno stampo, matura sotto le mani di artigiani che hanno imparato il mestiere da chi li ha preceduti.
L'attesa è parte dell'esperienza. Non è un difetto del processo, è la firma del prodotto. Perché le cose che durano richiedono tempo, e quelle che si aspettano si apprezzano in modo diverso da quelle che si trovano già pronte.






