Fuoribordo, Entrofuoribordo,
Eliche di superficie
o IPS?
Quattro sistemi. Una scelta da non lasciare al caso.
valutati i colori,
gli optional — arriva
il momento più tecnico
di tutti.
Fuoribordo? Entrofuoribordo — o "piede poppiero" che dir si voglia? Eliche di superficie? E perché no: IPS, l'Inboard Performance System di Volvo Penta con piede ad elica traente?
Una parte della scelta può afferire al gusto soggettivo, specie nel confronto fuoribordo/entrofuoribordo. Ma per altri aspetti entrano senza dubbio in gioco parametri tecnici precisi: la fascia dimensionale dell'imbarcazione, il range di velocità, e di conseguenza la potenza da installare — tenendo conto dei limiti fisici con cui ogni sistema propulsivo è disponibile sul mercato.
sistema propulsivo
| Velocità / Dimensione | 5,0 – 7,0 m | 7,0 – 14,0 m | 15,0 – 18,0 m | 15,0 – 20,0 m |
|---|---|---|---|---|
| 0 – 15 nodi | a/e · fb | a/e · fb · efb | a/e · efb | a/e |
| 15 – 40 nodi | fb | a/e · fb · efb | a/e · IPS · fb · efb | a/e · IPS |
| 40 – 60 nodi | fb | fb · efb | fb · efb · eds | fb · eds |
I limiti di potenza
cambiano ogni scenario
La scelta del sistema propulsivo non è libera: è vincolata dalla potenza massima che ciascun sistema riesce a esprimere nelle versioni omologate per il mercato europeo. Superata quella soglia, il sistema successivo diventa obbligatorio — non una preferenza.
Per i nostri gommoni — dove tutte le motorizzazioni previste consentono di superare almeno i 40 nodi — la fascia di riferimento è sempre quella più alta: oltre i 40 nodi. La scelta si restringe pertanto a tre soli sistemi: fuoribordo, entrofuoribordo ed eliche di superficie.
Il fuoribordo:
semplicità e rapporto peso/potenza imbattibile
max 600 hp cad.
Il campione del rapporto peso/potenza
I fuoribordo sono caratterizzati dal miglior rapporto peso/potenza disponibile sul mercato, sono notevolmente silenziosi nonostante siano posti all'esterno, e consentono di liberare completamente il vano motore. Per molti armatori incarnano anche il sapore della semplicità e della praticità.
Tuttavia riducono la plancetta di poppa — uno dei punti di forza dei Maxi-Rib sia sotto l'aspetto estetico che dell'accesso al mare — e complicano le manovre d'ormeggio con la loro presenza, costringendo a tenere il battello più scostato dal pontile. La plancetta ininterrotta, invece, è quasi una passerella naturale verso la banchina.
La potenza disponibile per singolo fuoribordo ha fatto un salto generazionale con il Mercury Verado V12, un 7,6 litri a 12 cilindri che raggiunge i 600 hp con trasmissione automatica a due rapporti e piede sterzante indipendente — tecnologie mutuate concettualmente dall'entrofuoribordo. Con due unità si arriva a 1.200 hp su un'imbarcazione fino ai 15 m, coprendo un range di prestazioni un tempo esclusivo delle eliche di superficie.
Vantaggi
- Miglior rapporto peso/potenza
- Silenziosi, nonostante la posizione esterna
- Vano motore completamente libero
- Semplice manutenzione e praticità d'uso
- Fino a 600 hp per singola unità: configurazioni a due motori ora superano i 1.000 hp
Limitazioni
- Riduzione della plancetta di poppa
- Manovre d'ormeggio più complesse
- Maggior distanza dal pontile a ormeggio
- Estetica non sempre integrata con il design del gommone
Sugli MX Magazzù con fuoribordo
Sugli MX-11, una coppia di fuoribordo da 300–400 hp è più che sufficiente per raggiungere e superare i 50 nodi. Nel caso degli MX-13 coupé, Magazzù ha installato tre motori da 400 hp per un totale di 1.200 hp, superando anch'essi i 50 nodi di velocità di punta. Sull'MX-16, per mantenere queste prestazioni, vengono montati tre motori da 600 hp.
L'entrofuoribordo:
la scelta più equilibrata fino ai 15 m
"piede poppiero"
max 480 hp diesel (D6-480/DPI)
Prestazioni di vertice, senza compromessi
La propulsione entrofuoribordo — nel range dimensionale e di prestazioni dei nostri mezzi fino ai 15 m — è probabilmente la più indicata. Associa prestazioni di assoluto vertice, praticamente al pari del fuoribordo, senza le controindicazioni che quest'ultimo porta con sé sulla poppa.
Contrariamente a quanto molti pensano, non ha un limite prestazionale reale oltre il quale convenga necessariamente passare alle eliche di superficie. Barche americane ad altissime prestazioni raggiungono e superano i 100 nodi con i piedi "racing" Mercruiser. I confronti da noi effettuati a parità di motorizzazione non registrano vantaggi significativi nelle prestazioni con le eliche di superficie.
Il limite tecnico è preciso: 480 hp per il D6-480 con piede poppiero DPI Aquamatic di Volvo Penta in versione diesel. Sul lato benzina, il limite rimane a 430 hp con il MerCruiser 8.2 MAG HO. Esistono versioni benzina fino a 1.650 hp, ma da considerarsi esclusivamente per le competizioni.
Superata la soglia dei 480 hp diesel — per velocità attese oltre i 40 nodi — diventa obbligatorio ricorrere alle eliche di superficie. È la stessa logica che porta a scegliere l'IPS nell'intervallo 15–40 nodi per le imbarcazioni di taglia maggiore: non una preferenza estetica, ma una necessità tecnica.
L'IPS di Volvo Penta:
quando e perché considerarlo
L'IPS — Inboard Performance System, il piede ad elica traente di Volvo Penta — è un sistema spesso richiesto e discusso. La sua finestra d'uso è però precisa: imbarcazioni di una certa taglia che vogliano sostituire più efficacemente le convenzionali propulsioni ad asse ed elica (eliminando la resistenza di timoni, assi e bracci porta elica), fino a velocità comprese tra i 35 e i 40 nodi circa — il limite fisico dichiarato da Volvo Penta per questa tecnologia.
Non a caso la stessa Volvo Penta offre analoghi modelli di motorizzazione sia con IPS che con piede poppiero tradizionale, rivolti a tipologie di imbarcazioni con diversi range di velocità massima. Per i nostri gommoni — dove la velocità minima attesa supera i 40 nodi — l'IPS non è pertanto un'opzione praticabile.
IPS: la sintesi della sua finestra d'uso
L'IPS è indicato per imbarcazioni di fascia 15–20 m con velocità obiettivo comprese tra 15 e 35–40 nodi. Al di sotto dei 15 nodi il tradizionale asse ed elica rimane più efficiente (e molto meno costoso). Al di sopra dei 40 nodi — il nostro territorio — il sistema non regge il confronto con entrofuoribordo ed eliche di superficie.
Le eliche di superficie:
quando la potenza non lascia alternativa
per potenze
oltre 480 hp diesel
Una scelta obbligata, non una preferenza
Superati i 480 hp diesel — e per velocità attese oltre i 40 nodi — il ricorso alle eliche di superficie diventa tecnicamente obbligatorio. È quanto adottato da Magazzù sull'MX-18, dove sono state accoppiate ai due Caterpillar C-18 da 865 hp ciascuno.
Le complicazioni costruttive, gli ingombri in sala macchine e — non ultimo — i costi aumentano a dismisura con questo sistema. Il gruppo riduttore/invertitore interno al battello, insieme al giunto cardanico, occupa da solo almeno 80–100 cm di lunghezza longitudinale.
Vi è inoltre la necessità di assemblare e coordinare una molteplicità di componenti provenienti da fornitori differenti, anziché un sistema integrato come avviene con un gruppo poppiero o un fuoribordo. In un impianto completo si possono contare fino a sette fornitori distinti: eliche (es. Rolla), trasmissioni di superficie (es. Arneson o Jolly Drive), giunto cardanico (es. Vulkan), riduttore invertitore (es. Z.F.), motori, strumentazione e manette elettroniche.
La complessità del sistema
Fino a 7 fornitoriArneson o Jolly Drive per le trasmissioni, Vulkan per il giunto cardanico, Z.F. per il riduttore, Rolla per le eliche. Un ecosistema di parti disgiunte che richiede competenze di integrazione elevate.
L'ingombro in sala macchine
80–100 cm assialiIl gruppo riduttore/invertitore interno al battello, unito al giunto cardanico, occupa almeno 80–100 cm longitudinalmente — uno spazio che incide direttamente sul layout di bordo e sulle possibilità progettuali.
Sui modelli Magazzù oltre i 15 m
Le eliche di superficie diventano d'obbligo sui modelli oltre i 16 m con prestazioni oltre i 40 nodi. L'MX-18 ne è l'esempio più eloquente: i due Caterpillar C-18 da 865 hp l'uno richiedono questo sistema per esprimere pienamente la loro potenza. Una scelta riservata ai battelli di grandi dimensioni e alte prestazioni, dove il costo è un parametro relativo rispetto all'obiettivo velocistico.
a confronto diretto
Fuoribordo
Max 350 hp cad.Miglior peso/potenza, vano motore libero, grande semplicità. Penalizza la plancetta di poppa e le manovre d'ormeggio. Ideale fino agli MX-13 in coppia o tripletta.
Entrofuoribordo
Max 480 hp diesel · 430 hp benzinaLa scelta più equilibrata fino ai 15 m. Prestazioni di assoluto vertice, plancetta preservata, nessun compromesso estetico. Il limite diesel del piede poppiero DPI di Volvo Penta è fissato a 480 hp (D6-480/DPI). Obbligatorio finché la potenza lo consente.
IPS · Volvo Penta
15 – 35 nodiSistema ideale per sostituire l'asse ed elica nelle imbarcazioni 15–20 m con velocità crociera moderate. Il limite fisico della tecnologia si attesta intorno ai 35–40 nodi secondo Volvo Penta. Non indicato per i gommoni Magazzù che operano sempre oltre i 40 nodi.
Eliche di superficie
Oltre 480 hp dieselSoluzione d'obbligo oltre i 16 m per prestazioni superiori ai 40 nodi quando la potenza eccede la disponibilità dell'entrofuoribordo. Alta complessità, alti costi, prestazioni estreme.
La propulsione giusta
non si sceglie: si deduce
Dimensione, velocità, potenza: tre parametri che, una volta definiti, indicano quasi da soli il sistema propulsivo più adatto. Il gusto ha il suo peso — specie tra fuoribordo ed entrofuoribordo — ma la fisica, alla fine, ha sempre l'ultima parola.






