Cantieri Magazzù · Palermo · Dal 1960
Evoluzione
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Vent'anni di evoluzione, dai primi Striker alle ammiragli del 2026: storia, tecnica e anima di un cantiere siciliano che ha reinventato il gommone di lusso
C'è un filo dorato che unisce le acque del Golfo di Palermo agli ormeggi più esclusivi del Mediterraneo. È lo stesso filo che, dal 1960, porta il nome Magazzù: un cantiere fondato dal professor Alfredo Magazzù con la certezza che ingegneria navale, ricerca sui materiali e passione autentica per il mare potessero dare vita a qualcosa di mai visto prima. Non semplici imbarcazioni, ma oggetti capaci di emozionare prima ancora di toccare l'acqua.
La storia dei Maxi-Rib Magazzù comincia ufficialmente nei primi anni Duemila, quando il cantiere compie una svolta decisiva verso un concept allora praticamente inesistente: il gommone di lusso ad alte prestazioni. Da quel momento, ogni modello ha scritto un capitolo di un racconto che conta oggi oltre vent'anni di evoluzione ininterrotta, culminando con le nuove ammiragli del 2026. Questo articolo ripercorre tutta quella storia modello per modello, con i dati tecnici reali, i confronti tra le diverse generazioni e le voci dei tester che le hanno provate in mare — per capire non solo cosa cambia da un modello all'altro, ma perché.
Prima dei Maxi-Rib: la cultura dell'innovazione
Prima di diventare il cantiere dei Maxi-RIB di lusso, i Cantieri Magazzù avevano già percorso strade che pochi altri si erano avventurati a esplorare. Il motorsailer Alicudi, prodotto in oltre 140 esemplari da General Craft, aveva dimostrato la capacità di coniugare estetica e funzionalità. Il progetto «Surfing TRIS 75» — un traghetto veloce di 75 metri per 600 passeggeri a 50 nodi — aveva rivelato un'ambizione progettuale fuori dal comune. L'Alitris, primo gommone-aliscafo della storia, aveva unito i concetti di trimarano, aliscafo e gommone in un'unica imbarcazione. Il TRIS 10, trimarano da 10 metri considerato tra le imbarcazioni a vela più innovative mai prodotte, era stato seguito dal TRIS 50, il più grande trimarano pieghevole mai costruito. E nel settore aeronautico, la collaborazione con Aeritalia e Dornier per lo sviluppo di un aeromobile anfibio aveva consolidato un know-how multidisciplinare rarissimo nel panorama della nautica italiana.
È su questo substrato di ricerca, brevetti e collaborazioni prestigiose — tra cui i Cantieri Baglietto e Cantieri Rodriguez — che nel 2003 nasce la linea Maxi-Rib: non un'intuizione improvvisa, ma il risultato naturale di decenni di sperimentazione applicati a un mercato pronto per essere rivoluzionato. La seconda generazione — Claudio (ingegnere aeronautico), Renato e Tina Magazzù — ha ereditato questa cultura senza modificarne la sostanza.
Cronologia
L'evoluzione modello per modello
Striker 9.90 & 10.90
Il capostipiteIl 2003 è l'anno zero: il cantiere palermitano inventa un segmento che non esiste ancora. Lo Striker 9.90 è il primo Maxi-Rib di lusso della storia, un gommone cabinato ad alte prestazioni che rompe ogni schema. La versione di lancio è la «Cabin», con una configurazione che nessuno aveva mai osato prima — una vera zona notte nascosta sotto il profilo pulito e slanciato di una console. Poco dopo arriva la variante «Open», a conferma che la formula funziona in entrambe le declinazioni.
Lo Striker evolve rapidamente nello Striker 10.90, che allunga di un metro le proporzioni e affina il layout interno senza tradire lo spirito originale. I motori Mercruiser EFB turbodiesel da 320 cv ciascuno — scelta all'epoca coraggiosa per un gommone — anticipano la vocazione diesel di tutta la gamma. Il baglio massimo di 3,80 m e la spiaggetta di poppa generosa sono già punti di forza. La velocità massima documentata sugli esemplari ancora in circolazione si attesta intorno ai 48 nodi. Il messaggio lanciato al mercato è inequivocabile: un gommone può essere bello come uno yacht, veloce come un offshore e confortevole come una barca da crociera. Il seme è piantato. La formula Cabin/Open è il germe dei nomi Coupé e Spider che caratterizzeranno tutta la produzione futura.
M-11 · MX-11 Coupé & Spider
Oltre 160 unità — il più vendutoL'MX-11 è il modello più importante della storia del cantiere. Con 160+ esemplari prodotti — un numero altissimo per questo segmento ultra-premium — diventa il punto di riferimento del mercato Maxi-Rib per oltre un decennio. La lettera «X» nella nuova denominazione MX sta per carena a redan: Magazzù introduce i caratteristici gradini idrodinamici che, creando cuscini d'aria durante la planata, riducono la resistenza al moto e aumentano la portanza. Le due piccole «ali di gabbiano» integrate nel disegno della carena diventano un tratto riconoscibile a occhio nudo. Nascono anche le denominazioni «Coupé» e «Spider» che identificheranno da quel momento in poi le versioni cabinate e open di tutta la gamma.
La versione Coupé è un tour de force di design: nasconde una cabina armatoriale completa con bagno separato dentro una consolle di guida che dall'esterno appare compatta e sportiva. Gli interni usano essenze di acero e wengè; il calpestio in coperta è teak massello. La motorizzazione spazia da 500 a 1.000 cv, con possibilità di entrofuoribordo — preferita dalla stragrande maggioranza degli armatori per non sacrificare la spiaggetta di poppa — o fuoribordo. Testato per 100 miglia da Yacht Digest e per 200 miglia da Tuttobarche, l'MX-11 ha dimostrato una stabilità di virata e una tenuta al mare mosso che sorprendono per la categoria. Il prezzo dell'usato certificato oscilla tra 70.000 e 300.000 euro a seconda di anno, motorizzazione e optional — segnale di una longevità commerciale rarissima nel segmento. Scelto da numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e dell'imprenditoria, è ancora oggi il Magazzù più riconoscibile nei porti del Mediterraneo.
La console di guida dell'MX-11 cela quasi impercettibilmente una cabina armatoriale dalle dimensioni insospettabili: è questo gioco di spazi nascosti a rendere il modello un oggetto di desiderio anche a vent'anni dalla sua nascita. Chi compra un MX-11 — anche usato — entra a far parte di un club di armatori molto ristretto e privilegiato.
— Yacht Digest, analisi dell'usato MX-11M-13 · MX-13 Coupé
Il salto verso i 13 metriCon i suoi 13,30 metri, l'MX-13 Coupé rappresenta la naturale estensione verso l'alto della gamma MX-11. Disponibile esclusivamente in versione cabinata, porta con sé un cambio qualitativo in termini di abitabilità: gli spazi sotto coperta crescono significativamente, con prestazioni di crociera degne di una vera barca da viaggio. La carena a redan — ormai padroneggiata in anni di sviluppo sull'MX-11 — viene ulteriormente affinata, e il comfort ai bassi regimi diventa uno degli argomenti di vendita più convincenti.
Il modello registra subito un grande successo commerciale, rimanendo in produzione per oltre un decennio. Le sue linee di carena sono tanto riuscite da essere ereditate integralmente dalla versione Gran Coupé del 2020 — il miglior giudizio che si possa esprimere su un disegno navale.
M-GT Coupé & Spider
Il runabout mediterraneoL'M-GT interpreta in chiave gommone il concetto di runabout di lusso contemporaneo. Con i suoi 9 metri — il più compatto della gamma — offre una proposta diversa: non il grand touring del mare aperto, ma il piacere quotidiano della navigazione con stile. La versione Coupé ha il cockpit semi-protetto ed elegante; la Spider lascia il pozzetto completamente a cielo aperto, esaltando il piacere del sole e del vento.
Il M-GT diventa rapidamente il tender di lusso per eccellenza nei porti più esclusivi del Mediterraneo — la scelta di chi possiede uno superyacht e vuole un companion all'altezza. Stessa qualità costruttiva dei modelli grandi in scala ridotta, stesso livello di personalizzazione totale. In produzione ininterrottamente dal 2008: un record di longevità nella gamma che testimonia la duratura pertinenza del progetto.
MX-18
Il Maxi-RIB più grande del mondoIl 2010 è l'anno in cui Magazzù alza definitivamente l'asticella verso il cielo. Con i suoi 18 metri fuori tutto e una potenza complessiva di 1.730 cv, l'MX-18 entra nei libri dei record come uno dei mezzi pneumatici più grandi mai costruiti al mondo. Non è solo una questione di dimensioni: il progetto dimostra che il concept Maxi-Rib può scalare verticalmente senza perdere nulla in termini di eleganza, manovrabilità e piacere di navigazione.
L'MX-18 è un punto di non ritorno per il cantiere. Dopo questo progetto, è chiaro che non esiste un limite dimensionale invalicabile per la filosofia Magazzù: il gommone può diventare un'ammiraglia vera, capace di competere con i motoryacht più blasonati su ogni terreno — tranne quello della velocità, dove li surclassa. Ogni esemplare nasce praticamente su commissione, con un livello di personalizzazione pressoché totale.
MX-14 Classic
La quintessenza del Maxi-RibSe dovessimo scegliere un solo modello che sintetizza la filosofia Magazzù nel suo momento di massima maturità, sarebbe l'MX-14 Classic. Quattordici metri che raggiungono un equilibrio quasi irripetibile tra sportività, eleganza classica e abitabilità reale. Il layout «Classic» — postazione guida aperta, senza connessione consolle-T-Top — ricorda più un grande RIB open che un coupé cabinato: impressione ingannevole, dato che sotto la coperta si trovano due cabine, una dinette trasformabile e fino a sei posti letto. Disponibile solo in versione Coupé, con finiture da atelier e una tuga il cui profilo ricorda più uno sport coupé automobilistico che un gommone.
I dati tecnici ufficiali parlano da soli: lunghezza f.t. 14 m, larghezza 4,80 m (interna 3,20 m), 9 compartimenti stagni, portata 26 persone, 2 × 600 lt carburante, 360 lt acqua, tubolari Orca Pennel 1.670 dtex con diametro 0,80/0,45 m, scafo in resine epoxy-vinilestere con unidirezionali in carbonio. Potenza max con EFB: 860 cv. Nella configurazione testata — 2 × Volvo Penta D6 400 cv DuoProp — l'MX-14 tocca i 45 nodi consumando soli 60 lt/ora totali a 25 nodi: prestazione straordinaria per un mezzo che in ordine di marcia supera le 8 tonnellate. Il comportamento in curva, testato con virate strette a piena velocità, è descritto dai tester come «sui binari». Un'opzione joystick rende questo 14 metri manovrabile in porto con due dita. Nel corso degli anni, il modello è stato aggiornato con sistemi automatizzati per la gestione delle zone ombra in coperta.
Ho già provato altri Magazzù, so che il cantiere rappresenta la massima esperienza nello studio delle carene a redan — ma questa è davvero una supercarena. Con soli 400 giri motore in più siamo già oltre i 20 nodi, consumando appena 60 litri/ora. Il Magazzù MX-14 scatta in avanti e in una manciata di secondi ci porta a oltre 45 nodi: io, seduto come fossi a casa, rimango inebetito di fronte alla stabilità impressionante di questo mezzo.
— Yacht Digest, 2 giorni a bordo dell'MX-14 ClassicMX-12 Gran Sport
Il più veloce — 60 nodi, solo SpiderL'MX-12 Gran Sport occupa uno spazio preciso nella gamma: il gommone più veloce in assoluto, disponibile esclusivamente in versione Spider, con una carena a doppio — in alcune configurazioni triplo — redan che rappresenta la soluzione idrodinamica più sofisticata di tutta la lineup. Dodici metri, 3,80 m di larghezza, 360 lt di acqua, carbonio e resine epoxy: la struttura più rigida e leggera della gamma.
Nella prova documentata da Superyachts News durante il trasferimento Genova–Cannes, con i 600 cv base dei 2 × Volvo Penta D4, l'MX-12 percorre 23-24 nodi con soli 40 lt/ora (1,7 lt per miglio). Le virate strette risultano «da manuale», il battello affronta la scia di un superyacht a 30 nodi atterrando in modo «morbido e progressivo». Con la motorizzazione massima da 1.000 cv il modello raggiunge 60 nodi: il primato assoluto di velocità della gamma Magazzù. Nascosta sotto la consolle si trova — sorpresa — una cabina a tutta altezza con bagno privato e doccia. Il divano a U, il mobile bar e i due prendisole completano una coperta pensata per vivere il mare anche dopo aver fermato i motori.
MX-13 Targa
Pilot house — USA, UK, AustraliaUnico modello della gamma dotato di pilot house, l'MX-13 Targa nasce da un brief esplicito per i mercati anglosassoni — USA, Gran Bretagna, Australia — dove il clima impone protezione anche in estate. Il design è di «chiara ispirazione automobilistica» (definizione ufficiale del cantiere): la pilot house determina l'intera architettura del ponte, creando un cockpit chiuso per il pilota con un layout completamente diverso da qualsiasi altro Magazzù.
Dalla pilot house si accede direttamente al sottocoperta, dove una grande cabina armatoriale con servizi separati e una dinette interna completa — divano, tavolo, televisione, lavabo, cucina — offrono un'abitabilità da cruiser vero. Sul ponte: una generosa dinette esterna a U protetta dalla pilot house e un maxi prendisole a prua. La motorizzazione è 3 × fuoribordo da 400 cv (1.200 cv totali) per 55 nodi di velocità massima. Nelle parole del cantiere: «Navigare a 50 nodi con l'MX-13 Targa è un'esperienza unica — il comfort e la bassissima rumorosità trasmettono una grande sensazione di pace e sicurezza».
MX-13 Gran Coupé
Il crocierista sportivo definitivoL'MX-13 Gran Coupé è forse il modello che meglio sintetizza la filosofia evolutiva del cantiere: nasce da un dialogo diretto con un armatore storico che aveva in mente esattamente cosa voleva. Il risultato è un'imbarcazione completamente nuova nell'anima, pur condividendo le linee d'acqua con il predecessore del 2007. La tuga rialzata — scelta strutturale nata su richiesta di un cliente e poi adottata come standard del modello — amplia i volumi interni in modo significativo, con finestrature orizzontali che portano luce naturale in abbondanza e creano un profilo estremamente moderno. La coperta diventa walk-around per la prima volta in questa taglia, con tientibene che consentono di raggiungere la prua in sicurezza anche navigando.
Sotto coperta: due cabine, dinette trasformabile e bagno con altezze e finiture degni di uno yacht. La motorizzazione spazia dagli 800 cv dei due Volvo Penta D6 fino a 1.200 cv, con velocità fino a 55 nodi. Testato da Yacht Digest per 200 miglia nautiche — il test più lungo mai condotto su un Magazzù — l'MX-13 Gran Coupé ha toccato i 46 nodi con comportamento al mare mosso definito «irrazionalmente eccellente»: il bilanciamento dei pesi impedisce alla prua sollevamenti eccessivi, e la virata resta stabile e sicura anche in accelerazione. Tendalino telescopico a movimentazione elettrica, prendisoli a prua e a poppa. Tra i primi acquirenti, il noto attore Jerry Calà — già armatore di un Magazzù precedente, alla sua seconda imbarcazione del cantiere.
Il connubio ottimale tra il concept di un gommone e quello di un cruiser. Sottocoperta il comfort si sposa con il lusso, regalando all'armatore un ambiente accogliente e sopraffino. All'esterno, grazie ai due vasti prendisole, al comodo pozzetto e all'ampia spiaggetta, la libertà è assoluta protagonista.
— Renato Magazzù, al varo dell'MX-13 Gran CoupéM-16 & MX-16
L'ammiraglia · Rivoluzione D-Shape · Cannes 2024Il 55' walkaround presentato in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival 2024 — e poi al Salone Nautico di Genova — è il progetto più ambizioso e tecnicamente rivoluzionario della storia del cantiere. Porta con sé una novità che riscrive le regole del Maxi-RIB: il sistema D-Shape. I tubolari tradizionali gonfiabili spariscono, sostituiti da un perimetro strutturale rigido a sezione «D» in schiuma polietilene reticolato a cellule chiuse (PE reticolato con densità EVA 45-100 kg/m³), rivestito in poliuretano F155 da 4 mm e tessuto Hypalon Neoprene Orca 866 1.670 dtex. Le aree di sollevamento sono rinforzate con schiuma a densità maggiore. Il risultato: un perimetro antiforatura, antishock, antiusura, con superfici portanti molto più ampie che liberano spazio prezioso sul ponte, ampliano i passavanti e i prendisoli e migliorano la stabilità trasversale.
Le due versioni divergono radicalmente nella propulsione. L'M-16 monta due Volvo Penta IPS 800 diesel su una carena ottimizzata per la crociera efficiente: fino a 40 nodi, autonomia superiore, consumi ridotti — un cruiser che sa ancora correre. L'MX-16 monta tre Mercury Verado V12 da 600 cv ciascuno (1.800 cv totali) su una carena con doppio redan: 50 nodi. In una soluzione di design e sicurezza inedita, i tre fuoribordo dell'MX-16 sono integrati sotto il prendisole di poppa, preservando la piattaforma bagno completa e eliminando l'esposizione dei bagnanti alle eliche. L'hardtop aerodinamico presenta due estensioni laterali «ad ala» che generano portanza effettiva, supportando la carena nell'uscita dall'acqua. Il sottocoperta offre due cabine matrimoniali, dinette trasformabile e due bagni separati. La versione MX-16 può ricavare una terza cabina per il marinaio nello spazio liberato dai motori entrofuoribordo assenti.
L'MX-16 rappresenta non solo l'evoluzione del Maxi-Rib, ma anche il nostro impegno continuo verso l'eccellenza e la passione per il mare. Siamo convinti che questo nuovo modello saprà soddisfare i nostri clienti, offrendo un'esperienza a bordo di altissimo livello.
— Claudio Magazzù, seconda generazione alla guida del cantiereDieci modelli, vent'anni di domande scomode e risposte brillanti. A questo punto della storia è utile fermarsi e guardare la gamma dall'alto: chi la sceglie e perché, cosa la unisce tecnicamente, dove sta andando.
Analisi per vocazione
Le anime della gamma: chi sceglie cosa e perché
La gamma Magazzù non è costruita per soddisfare tutti. Ogni modello ha una vocazione precisa e un armatore-tipo: la scelta dipende più dalla filosofia di navigazione che dal portafogli. Ecco come leggere la lineup nel suo insieme.
M-GT & MX-12 Gran Sport
Il purista della velocitàPer chi vuole emozioni pure al timone senza rinunciare al marchio Magazzù. Il M-GT è il tender ideale per il superyacht; il MX-12 è per chi vuole sessanta nodi e una cabina nascosta. Richiedono una vera cultura del mare per essere apprezzati pienamente.
MX-11 Coupé & Spider
L'icona senza tempoIl modello che ha costruito la reputazione del cantiere. Con 160+ esemplari e prezzi dell'usato fino a 300.000 €, è ancora il Magazzù più riconoscibile nei porti del Mediterraneo. Lo sceglie chi vuole il nome, la storia e una longevità costruttiva rarissima nel segmento.
MX-13 Gran Coupé & Targa
Il crocierista sportivoDue cabine, dinette, fino a 1.200 cv e velocità superiori a 50 nodi. Per chi vuole notti a bordo senza rinunciare alle prestazioni. La Targa aggiunge la pilot house per navigare in qualsiasi clima e latitudine, USA e Nord Europa compresi.
MX-14 Classic
La quintessenza — tutto senza scegliereSei posti letto, 26 passeggeri, 45 nodi, 9 compartimenti stagni, solo 60 lt/ora a 25 nodi. Il modello per chi non vuole scegliere tra comfort e prestazioni. Il preferito dei tester di tutto il mondo, scelto da attori e imprenditori come oggetto definitivo del genere.
M-16 & MX-16
Il motor yacht alternativoUn 55' walkaround che sfida i motor yacht di lusso sul loro stesso terreno. M-16 per la crociera efficiente a lungo raggio; MX-16 per chi vuole 1.800 cv e tre cabine a bordo. Il D-Shape cambia tutto: non è più un gommone, è qualcosa di nuovo che non aveva ancora un nome.
MX-15 Explorer & Gran Coupé
Il progetto sartoriale del 2026Tre esemplari l'anno. Non si compra, si commissiona. L'Explorer per il navigatore avventuroso che vuole libertà totale di rotta; il Gran Coupé per chi cerca eleganza di linea assoluta e vuole distinguersi con discrezione. Ogni imbarcazione è un unicum irripetibile.
Analisi tecnica trasversale
I tre fili conduttori di vent'anni di evoluzione
Guardando la gamma nel suo insieme emergono tre grandi traiettorie tecniche che attraversano tutta la storia Magazzù, dai modelli del 2003 fino alle ammiragli del 2026.
1. La carena a redan. Introdotta con la serie MX nel 2005 — da cui la lettera X nella denominazione — progressivamente raffinata fino al doppio redan dell'MX-12 e al doppio redan con ventilazione avanzata dell'MX-16, questa tecnologia è il segreto delle velocità altissime a bassi consumi che caratterizzano tutti i modelli MX. I redan creano cuscinetti d'aria che alleggeriscono lo scafo durante la planata, riducono la resistenza al moto e stabilizzano il comportamento direzionale in curva — spiegando come un MX-14 da 8 tonnellate in ordine di marcia percorra 25 nodi consumando appena 60 lt/ora totali. Dall'MX-11 all'MX-16, ogni generazione ha affinato questa geometria senza mai abbandonarla.
2. La costruzione composita di alto livello. Magazzù è stato tra i primi cantieri nel mondo del RIB ad usare sistematicamente resine epoxy-vinilestere, kevlar e carbonio unidirezionale nella struttura dello scafo. Il tessuto gommato Orca by Pennel a 1.670 dtex è diventato lo standard del tubolare già dalla serie MX-11. Nell'MX-12 la costruzione raggiunge il suo apice tecnico, con kevlar, carbonio e resine epoxy in combinazione ottimale per massimizzare rigidità strutturale e riduzione del peso. L'MX-14 usa resine epoxy-vinilestere con carbonio unidirezionale a rinforzo della carena, abbinate al tessuto Orca Pennel. Questa filosofia costruttiva «da superyacht» applicata al gommone è rimasta invariata attraverso tutte le generazioni.
3. Il D-Shape: la rivoluzione del 2024. L'evoluzione del tubolare gonfiabile in favore di una struttura rigida a cellule chiuse cambia non solo la tecnica ma la filosofia stessa del Maxi-Rib. Un'imbarcazione con D-Shape non è più un gommone con uno scafo: è uno scafo con una struttura perimetrale portante rigida. Il guadagno in superficie di coperta, stabilità strutturale e comfort è misurabile e immediato. La domanda che l'MX-16 lascia aperta — e che sarà probabilmente la risposta della prossima generazione — è se questo sistema troverà applicazione anche nelle taglie inferiori della gamma.
Coming Soon · 2026 · Signature Collection · 3 esemplari/anno · CE Categoria B
MX-15 Explorer
e Gran Coupé
L'MX-15 chiude questa storia aprendone un'altra. Non è l'ennesimo passo dimensionale — è un cambio di paradigma nella relazione tra armatore e Cantiere. Tre esemplari l'anno, ognuno sviluppato in dialogo diretto come in un atelier sartoriale: ogni scelta studiata insieme, ogni dettaglio concordato. Non esiste un MX-15 uguale a un altro, e non ce ne sarà mai uno.
Dal punto di vista tecnico è la sintesi di vent'anni di esperienza concentrata in 15 metri: carena a redan di «ultima generazione» con ottimizzazione diretta del rapporto potenza-consumo, fino a 1.800 cv installabili, velocità fino a 50 nodi. 1.000 lt di carburante e 350 lt d'acqua per autonomia reale, 24 passeggeri omologati. La propulsione è a scelta tra fuoribordo o entrofuoribordo diesel — due filosofie di navigazione distinte, disponibili sulla stessa piattaforma. Omologazione CE Categoria B: oceani compresi.
Le due anime: il Gran Coupé privilegia linee raffinate e un'eleganza senza tempo, pensato per l'armatore che vuole distinguersi in porto con discrezione. L'Explorer porta a bordo uno spirito avventuroso e una vocazione al viaggio, per chi il Mediterraneo non basta e vuole libertà totale di rotta e di orizzonte. Entrambe nascono da un progetto concettuale che non insegue le tendenze del mercato — le definisce.
Sessant'anni di mare e non sentirli
La storia dei Maxi-RIB Magazzù è la storia di un cantiere che non ha mai smesso di fare domande scomode: perché un gommone non può avere una cabina con bagno separato? Perché non può toccare 60 nodi? Perché non può essere lungo 18 metri? Perché il tubolare deve essere gonfiabile? Ogni modello è la risposta a una di queste domande — e ogni risposta ha aperto la porta alla domanda successiva.
Oggi, con il D-Shape che ridefinisce la categoria e l'MX-15 che trasforma la commissione di un'imbarcazione in un progetto sartoriale irripetibile, il cantiere guidato dalla seconda generazione — Claudio, Renato e Tina Magazzù — dimostra che l'innovazione non è un obiettivo da raggiungere, ma un metodo di lavoro da applicare ogni giorno. La gamma è articolata in due collezioni precise: la Premium Collection, con qualità elevata e identità distintiva per chi si avvicina al mondo Magazzù; la Signature Collection, con slot annuali limitati e personalizzazione totale per chi vuole che la propria imbarcazione non somigli a nessun'altra. Due modi diversi di entrare in questo mondo, ma un'unica filosofia di fondo. La prossima domanda scomoda è già nel cassetto.






